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Siti Patrimonio UNESCO in Italia: i borghi e le aree naturali patrimonio dell’umanità

chiesa rupestre sn pietro in barisano matera

Come ben saprai, l’Italia è un Paese che, grazie alla sua storia e cultura millenaria, è ricca di luoghi e monumenti divenuti Patrimonio dell’Umanità.

Basti pensare alla città storica di Roma, al centro storico di Firenze, alla Piazza del Duomo di Pisa oppure a Venezia e la sua laguna , che rappresentano i siti Patrimonio UNESCO in Italia tra i più famosi.

Sapevi che anche alcuni borghi e aree naturalistiche hanno ricevuto questo ambito riconoscimento? Prosegui la lettura del nostro articolo per scoprire quali sono!

Cos’è l’UNESCO?

Cos’è e cosa fa

Innanzitutto cosa significa UNESCO?

L’acronimo è formato dalle iniziali di United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, ovvero Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura e venne fondata a Parigi il 4 novembre del 1946.

L’organizzazione venne costituita sul nobile principio secondo cui i soli accordi politici ed economici non siano sufficienti a mantenere una pace sostenibile ma che debba essere basata su principi di educazione, cultura, scienza e collaborazioni tra le nazioni.

In questo modo si può assicurare il rispetto dei diritti e delle libertà degli uomini, senza distinzione di razza, lingua, sesso o religione.

Patrimonio Unesco significato

Siti Patrimonio UNESCO in Italia: i borghi e le aree naturali patrimonio dell'umanità 1

Dalla data di fondazione ad oggi, l’UNESCO ha riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità 1.121 siti in 167 Paesi di tutto il mondo.

Per essere annoverati in questa prestigiosa lista, bisogna rispettare 10 criteri, dettati e pubblicati direttamente dall’organizzazione:

  1. Rappresentare un capolavoro del genio creativo umano
  2. Esibire un importante scambio di valori umani in merito ad architettura, tecnologia, urbanistica e protezione del paesaggio
  3. Dare una testimonianza unica o eccezionale di una civiltà viva o scomparsa
  4. Essere un esempio eccezionale di costruzione, tecnologia o paesaggio
  5. Essere un esempio eccezionale di un tradizionale insediamento umano o di uso del suolo o del mare specialmente quando è diventato vulnerabile in seguito ai cambiamenti climatici
  6. Essere direttamente associato a eventi, tradizioni, idee o credenze, a opere artistiche o letterarie di eccezionale significato universale
  7. Contenere fenomeni superlativi o aree di elevata bellezza naturale o importanza estetica
  8. Essere esempi eccezionali che rappresentano le fasi principali della storia della Terra
  9. Essere esempi eccezionali di processi ecologici e biologici o di sviluppo di ecosistemi terrestri, marini, d’acqua dolce e delle comunità di piante e animali
  10. Contenere gli habitat naturali più importanti e significativi per la conservazione della diversità biologica, compresi quelli contenenti specie minacciate.

Quanti sono i siti UNESCO in Italia

L’Italia, insieme alla Cina, detiene il maggior numero di Patrimoni UNESCO, pari a 55.

Di questi, 5 sono siti naturali e degli altri 50, 8 sono paesaggi culturali.

L’Italia detiene anche 9 patrimoni immateriali, ovvero le tradizioni, eventi, arti dello spettacolo e pratiche agricole che rappresentano l’identità di una comunità. Tra questi patrimoni ritroviamo il Saper fare liutaio di Cremona, la dieta mediterranea, le feste delle grandi macchina a spalla e l’arte dei Pizzaiuoli Napoletani.

Per conoscere tutti i Patrimoni UNESCO italiani materiali e immateriali ti rimandiamo al sito della Delegazione UNESCO.

Restiamo in contatto!

Prima di scoprire insieme i borghi Patrimonio dell’Umanità, che ne dici di iscriverti alla newsletter? Riceverai subito in regalo la Guida dei Borghi Sconosciuti d’Italia!

Siti Patrimonio Unesco in Italia: i borghi

Centro storico di San Gimignano

centro storico di San Gimignano
Piazza della Cisterna a San Gimignano

San Gimignano, la città delle 72 torri, è senza dubbio uno dei siti UNESCO in Italia più famosi!

Il borgo rappresenta una testimonianza superlativa della civiltà medievale, grazie al sapiente restauro degli anni passati che le ha permesso di mantenere intatti tutti gli elementi caratteristici come piazze, strade, edifici e pozzi.

San Gimignano è una città che può essere visitata in un giorno oppure in un weekend, in quanto possiede moltissime attrazioni e testimonianze artistiche che meritano di essere visitate con lentezza.

Tra le cose da non perdere c’è sicuramente la Piazza principale dove si trova il bellissimo Duomo medievale, che possiede affreschi di Benozzo Gozzoli, e la Cappella di Santa Fina. Meritano una visita anche il Museo della Tortura e la Rocca di Montestaffoli.

Se intendi visitare anche i dintorni di San Gimignano, ti suggeriamo di non perdere Certaldo, un delizioso borgo della Valdelsa. Leggi il nostro articolo con tutte le info su cosa vedere a Certaldo.

I Sassi di Matera

Vista dei Sassi di Matera dalla Piazzetta Pascoli
Vista dei Sassi dalla Piazzetta Pascoli

Uno dei siti UNESCO più visitati in Italia, il Patrimonio comprende oltre che i Sassi anche il Parco delle Chiese Rupestri.

Se hai già visitato Matera saprai benissimo cosa la rende una città eccezionale: le grotte naturali e quelle scavate sono state per diverso tempo le abitazioni della popolazione autoctona, che in seguito ha edificato chiese, monasteri ed eremi, sfruttando sempre le cavità naturali della Murgia.

Le abitazioni si distribuiscono tra i due sassi, il Caveoso ed il Barisano, che circondano l’antica Civita, situata nel punto più alto della città.

Il Parco delle Chiese Rupestri comprende oltre 150 esempi di chiese costruite in grotta, alcune delle quali scavate, altre che presentano delle vere e proprie facciate.

Matera inoltre è stata anche set cinematografico per il film “The Passion” che da quel momento diede grandissima visibilità alla città.
Se hai bisogno di ulteriori informazioni, leggi la nostra esperienza nella Città dei Sassi.

Centro storico di Pienza

Via dell amore centro storico Pienza
Foto iconica nella Via dell’amore nel centro storico di Pienza

Un tempo chiamata Corsignano, oggi nota come Pienza, venne ridisegnata per volere di Papa Piccolomini che commissionò all’architetto Bernardo Rossellini il rifacimento della città secondo i canoni rinascimentali della “città ideale”.

Il risultato? Pienza divenne la città simbolo dell’urbanistica rinascimentale, che ispirò la costruzione di altre città in Italia e all’estero.

Se vuoi visitare i monumenti più importanti di Pienza, recati in piazza del duomo dove si affacciano gli edifici principali: il Duomo di Santa Maria Assunta, il Palazzo Comunale, il Palazzo Borgia ed il Palazzo Piccolomini con i suoi giardini stupendi. Oltre al centro storico ti consigliamo la visita all’antica Pieve di Corsignano.

I Trulli di Alberobello

Alberobello trulli centro storico
Civico 40 dove si può visitare un Trullo abitato

I Trulli sono uno degli esempi più incredibili delle abitazioni costruite dai popoli che hanno abitato la Valle d’Itria nel corso dei secoli, a partire dal primo millennio.

I trulli si possono trovare in tutta la zona ma l’agglomerato più grande si trova ad Alberobello, con più di 1500 strutture, divise nei rioni Monti e Aja Piccola.

Costruiti con la tecnica della muratura a secco, esternamente i tetti recano delle iscrizioni dal carattere religioso o mitologico mentre il pinnacolo decorativo, posto in cima al tetto a forma di cono, aveva la funzione di scacciare gli spiriti maligni.

Visitare Alberobello è una tappa imperdibile se ti rechi in Valle d’Itria! Passeggia per le vie del rione Monti alla ricerca degli scorci e degli angoli più caratteristici, non perdere la visita alla Chiesa di Sant’Antonio, a forma di trullo gigante ed ammira i trulli del rione dal Belvedere.

Ad Aja Piccola si trova invece il Trullo Sovrano, l’unico trullo di Alberobello costruito su due piani, che oggi ospita il Museo del territorio.

Centro storico di Urbino

vista del Centro storico di Urbino
Centro storico di Urbino dal Parco della Resistenza

Uno dei centri storici che noi preferiamo in assoluto, la città di Urbino conobbe un incredibile sviluppo artistico e culturale negli anni cui regnò il duca Federico da Montefeltro, dal 1444 al 1482.

Fu sotto il suo regno che si recarono ad Urbino gli artisti più illustri dell’epoca quali Piero della Francesca, Leon Battista Alberti e Bramante.

La città rappresenta il sogno che aveva in mente il duca, ovvero quello di creare la “città ideale” dei canoni dell’architettura rinascimentale, dove l’ordine, la geometria e la proporzione sono i principi cardine. Il Palazzo Ducale, oggi sede della Galleria Nazionale delle Marche, è il capolavoro di questo fiorente periodo, dove al suo interno prende posto anche il bellissimo studiolo ligneo di Federico da Montefeltro.

Oltre a visitare il Palazzo Ducale, non perdere il Duomo, l’Oratorio di San Giovanni e la Casa Natale di Raffaello Sanzio. Vicino ad Urbino si trova inoltre il borgo di Gradara, eletto borgo dei borghi nel 2019, e la città di Pesaro.

La Basilica di San Francesco di Assisi

Basilica San Francesco d'Assisi
Basilica San Francesco d’Assisi

Uno dei Patrimoni UNESCO d’Italia più famosi al mondo, la Basilica di San Francesco, dal momento in cui venne proclamato santo San Francesco nel 1228, divenne un importante centro d culto e di diffusione del movimento francescano in tutta Europa.

La stessa basilica divenne una costruzione “modello” per tanti altri edifici religiosi: la chiesa sottostante, più intima e raccolta rispetto a quella superiore, dove l’altezza del soffitto e l’abbondanza della luce naturale che illumina l’interno simboleggiano la pace e l’armonia interiore. Del Patrimonio fanno parte anche altri edifici religiosi tra cui la Chiesa di Santa Chiara.

Oltre a visitare i monumenti religiosi, merita una visita il borgo e la Rocca Maggiore di Assisi che domina dall’alto la città di San Francesco.

Siti Patrimonio Unesco in Italia: le aree naturali

Orto Botanico di Padova

Aperto nel 1545, rappresenta il più antico dei giardini del mondo occidentale e, nonostante siano passati quasi 5 secoli, mantiene intatta la sua forma e la sua posizione.

Inizialmente venivano coltivate le piante officinali, dette “semplici”, che gli regalarono l’appellativo di “Giardino dei semplici”. Oggi l’orto contiene oltre 6.000 piante coltivate di 3.500 specie diverse, rimanendo da sempre un punto di riferimento nell’educazione e nella ricerca scientifica.

Oltre alla ricchezza delle specie floreali, anche il suo disegno originale è stato un punto di riferimento per la costruzione di altri giardini in Italia e in Europa: una circonferenza, circondata da un anello di acqua, al cui centro viene inscritto un quadrato che all’epoca era la raffigurazione dell’Universo.

Se ti incuriosisce l’Orto Botanico potresti pensare di pianificare un weekend nella città di Padova. Nota per la Cappella degli Scrovegni dipinta da Giotto possiede dei bellissimi monumenti da vedere almeno una volta nella vita. Nel nostro articolo ti suggeriamo cosa visitare a Padova in un giorno.

Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano

insenatura del Parco Nazionale del Cilento

Il Cilento è l’area campana situata tra il Golfo di Salerno ed il Golfo di Policastro, ricca di testimonianze di popolazioni che lo hanno abitato da oltre 250.000 anni.

Venne abitato da Etruschi, Greci, Lucani e Romani fino ad arrivare ai giorni nostri come una delle zone naturali più invidiabili d’Italia. All’interno del parco sono presenti dei siti archeologici eccezionali quali Paestum, l’antica città di Poseidonia, che possiede alcuni templi spettacolari, e l’area archeologica di Velia e monumenti storici come la Certosa di San Lorenzo a Padula, il più grande complesso monastico dell’Italia Meridionale.

Se hai intenzione di visitare il Cilento, ti consigliamo di dedicare una settimana per scoprirlo al meglio. Puoi visitare borghi magnifici, quali Agropoli, Acciaroli, Pollica e Castellabate, e località marittime come Palinuro e Marina di Camerota.

Val d’Orcia

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Cappella della Madonna della Vitaleta in Val d’Orcia

Sempre opera del Rinascimento è il ridisegno del territorio della Val d’Orcia, la zona toscana inclusa nei comuni di Radicofani, Pienza, San Quirico d’Orcia, Montalcino e Castiglione d’Orcia.

Un paesaggio morfologicamente difficile, formato da colline e crete dove vigneti, uliveti ed altre coltivazioni si uniscono in maniera armoniosa a creare un luogo dai panorami unici.

La Val d’Orcia è la testimonianza della mano sapiente dell’uomo che, guidato da sani principi, sa collaborare con la natura e valorizzarla nel tempo stesso.

Ti suggeriamo di visitare ognuno dei comuni prima elencati e di vivere l’esperienza di essere in Val d’Orcia, girando con lentezza, ammirando gli scorci naturali e assaggiando i prodotti tipici del territorio, quali vino, olio, carni e formaggi. Se hai bisogno di alcuni spunti, ti lasciamo il link al nostro articolo sulla Val d’Orcia.

Le Dolomiti

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Le 3 Cime di Lavaredo

Grazie all’inestimabile valore paesaggistico e naturalistico, le Dolomiti sono diventate nel 2009 Patrimonio dell’Umanità.

Il paesaggio dolomitico è stato infatti premiato per i suoi panorami spettacolari ed il paesaggio formato da boschi e praterie, in contrasto con le alte vette rocciose che, per la loro composizione chimica, all’alba e al tramonto si colorano di rosa, rosso, arancio e oro.

Visitare le Dolomiti è un’esperienza a dir poco spettacolare! La scorsa estate abbiamo avuto la possibilità di alloggiare a San Candido e di raggiungere le Tre Cime di Lavaredo, tra le cime dolomitiche più belle in assoluto!

Monte San Giorgio

Il Monte San Giorgio si trova a cavallo tra l’Italia e la Svizzera, adiacente al Lago di Lugano, e rappresenta una delle più grandi testimonianze fossili della vita marina del Triassico medio (230 milioni di anni fa).

Nel Medioevo il luogo era famoso per l’estrazione dell’ittiolo, un materiale fossile usato come farmaco per la pelle. Il sito è divenuto Patrimonio UNESCO nel 2010 mentre la parte in territorio svizzero lo era già dal 2003.

Monte Etna

Monte Etna Sicilia vista dall alto
Monte Etna vista dall’alto

Uno dei luoghi più affascinanti del bacino del Mediterraneo e protagonista di miti e leggende antiche, l’Etna, situato nella Sicilia orientale, rappresenta il vulcano terreste più grande d’Europa.

La sua attività eruttiva risale a 2.700 anni fa e ad oggi risulta uno dei più studiati e monitorati al mondo in ambito geofisico e vulcanologico. Il mito greco voleva che le eruzioni erano dovute al respiro del gigante Encelado, imprigionato all’interno del monte dalla dea Atena.

Il Parco dell’Etna è attualmente visitabile con dei trekking e visite guidate che ti porteranno ad ammirare i punti più suggestivi. Nei dintorni si trova la città di Catania, una delle più eleganti della Sicilia, e la Riviera Etnea dove si trovano i faraglioni dei Ciclopi.

Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe, Roero e Monferrato

paesaggio di vigneti nelle Langhe

La regione del Piemonte possiede una cultura vitivinicola talmente antica da essere la base d’identità della regione stessa.

I siti più rappresentativi sono le zone delle Langhe-Roero e del Monferrato dove si trovano luoghi famosissimi tra cui le colline del Barbaresco, la Langa del Barolo ed il Castello di Grinzane Cavour.

Il sito UNESCO è formato da vigneti sconfinati dolcemente adagiati sulle colline, borghi stupendi e castelli medievali. Che tu sia un amante del vino o meno, ti consigliamo di visitare almeno una volta questa zona.

Foreste primordiali dei Faggi dei Carpazi

Questo sito non è localizzato in un punto preciso ma è distribuito in 77 parti di 12 paesi europei di cui fa parte anche l’Italia.

L’aspetto straordinario delle foreste è che si sono sviluppate dall’ultima era glaciale e, partendo da aree isolate delle Alpi, Carpazi e Pirenei, grazie all’adattabilità del faggio, si sono estese in varie parti d’Europa.

In Italia ritroviamo le faggete all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nel Parco Nazionale del Pollino, nella Foresta Umbra del Parco Nazionale del Gargano, sul Monte Cimino a Viterbo, sul Monte Raschio a Oriolo Romano e Sasso Fratino, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Le colline del Prosecco

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Punto panoramico di Valdobbiadene

Fin dal XVII secolo l’aspro paesaggio collinare di Valdobbiadene e Conegliano è stato modellato sapientemente dall’azione umana che, attraverso l’uso dei ciglioni e con l’introduzione nel XIX secolo della tecnica di coltivazione della vite a “bellussera”, ha creato un paesaggio eccezionale fatto di vigneti che, visti dall’alto, sembrano comporre un’alveare.

Vedere da vicino questi paesaggi, camminare tra le file di vigneti e assaggiare il prosecco DOCG dai produttori locali è stata un’esperienza fantastica che rifaremmo subito! Se stai pensando di fare una visita, leggi sulle colline del Prosecco cosa vedere.

Siti Unesco Italia candidature

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Nonostante la 44esima riunione del Comitato dell’UNESCO sia stata rimandata a causa dell’emergenza Covid, in Italia abbiamo diversi siti che sono nella lista delle candidature per diventare Patrimonio dell’Umanità.

I siti che dovevano essere presentati nel 2020 sono la Padova Urbs Picta-Giotto, la Cappella degli Scrovegni e i cicli pittorici del Trecento che riguardano gli stupendi monumenti di Padova che contengono affreschi pittorici e le “Great Spas of Europe” che include 10 siti termali storici in tutta Europa, di cui fa parte anche il nostro paese con Montecatini Terme.

Altri siti UNESCO per cui l’Italia si è candidata negli anni passati sono:

  • La Cascata delle Marmore e la Valnerina
  • La città fortificata di Palmanova
  • Orvieto
  • La Civita di Bagnoregio
  • Bergamo Alta
  • La Via Francigena
  • Il centro storico di Parma

Sul sito ufficiale dell’UNESCO, puoi scaricare in formato word la lista completa delle candidature sei siti italiani.

Patrimoni UNESCO italiani che troverai nel nostro blog

Ravenna

Situata in Emilia Romagna, Ravenna è una città molto spesso sottovalutata ma ricca di fascino.

Oltre all’eleganza del centro storico, la città possiede 8 capolavori dell’arte bizantina, diventati Patrimonio UNESCO dal 1996, tra cui il Mausoleo di Galla Placidia, la Basilica di San Vitale, il Battistero Neoniano ed il Mausoleo di Teodorico.
Se ti abbiamo incuriosito, scopri subito cosa vedere a Ravenna.

Palermo

Oltre al Monte Etna, la Sicilia possiede un altro sito di importanza storica e culturale tanto da essere inserito nella prestigiosa lista UNESCO nel 2015.

Parliamo della Palermo arabo-normanna, in cui vengono inclusi anche i monumenti di Cefalù e Monreale. Antichi siti religiosi, mosaici dorati e architetture dall’impronta orientale sono solo alcuni delle bellezze che troverai nel capoluogo siciliano.
Ti suggeriamo di dedicare almeno tre giorni a Palermo per goderti le bellezze culturali e gastronomiche di questa magica terra!

Conoscevi già i Siti Patrimonio UNESCO d’Italia che abbiamo elencato? Qual è il tuo preferito o quello che vorresti visitare al più presto?
Facci sapere in un commento e restiamo in contatto!

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