Travel

Una giornata a spasso nelle Marche: Corinaldo e Mondavio

Corinaldo

In occasione della visita nell’indimenticabile Valle del Cesano, non abbiamo perso l’opportunità di scoprire due piccola ma emozionanti borghi marchigiani: Corinaldo e Mondavio.

Corinaldo, città palcoscenico

Situato nell’entroterra di Senigallia, già dall’esterno Corinaldo manifesta la sua identità storica medievale. Le sue mura, infatti, sono le più intatte e meglio conservate di tutta la regione Marche e risalgono al 14° secolo!

Se già dall’esterno il borgo risplendeva della sua bellezza, è all’interno che ci ha totalmente sorpresi! Entrando da Porta San Giovanni, e superando un piccola atrio, ci siamo trovati davanti alla famosa scala, composta da 109 gradini, su cui si trova il “Pozzo della Polenta“.

La scalinata dove si trova il Pozzo della Polenta

Perchè questo buffo nome?

Il nome nasce da una leggenda che narra di un contadino il quale, mentre portava un sacco di granoturco sulle spalle, lo appoggiò sul bordo del pozzo, al fine di riposarsi. Sfortunatamente il sacco cadde ed il povero contadino si calò all’interno del pozzo per recuperarlo. Le pettegole di Corinaldo, non vedendolo riaffiorare, iniziarono ad affermare che si stava mangiando tutta la polenta e che addirittura l’avrebbero visto buttare delle salsicce di maiale nel pozzo!

La “Casa di Scuretto”

Le incredibile storie, che hanno come protagonisti gli abitanti di Corinaldo, non finiscono qui. Infatti, passeggiando per le viette che si affacciano sulla scalinata, abbiamo scoperto in Via della Piaggia la simpatica storia della “Casa di Scuretto“. Camminando per la via, ci siamo imbattuti in una facciata, con tanto di civico numero 5, che si affacciava..sul vuoto! Incuriositi dalla bizzarra costruzione, ci siamo sorpresi nel leggere la storia di Gaetano, ciabattino di Corinaldo, conosciuto con il nome di “Scuretto”.

Il figlio, emigrato in America, gli mandava regolarmente i soldi al fine di costruire una casa a Corinaldo, dove tornare un giorno ad abitare. Gaetano però i soldi del figlio se li “beveva” letteralmente, passando da un osteria all’altra. Dopo qualche anno, in cui il figlio non aveva notizie sulla casa, insospettitosi chiese al padre una foto dell’abitazione. Scuretto allora corse ai ripari, costruendo soltanto la facciata, e si fece fotografare di fronte, come affacciato alla finestra. La foto però non convinse il figlio, tanto che i soldi non arrivarono più.

Santuario Santa Maria Goretti

Corinaldo è inoltre noto per essere il paese natale di Santa Maria Goretti. Qui infatti abbiamo visitato il Santuario contenente una reliquia della martire.

Mentre passeggiavamo nella parte alta del borgo, ci siamo fermati ad ammirare la fioritura della bouganville, con i suoi caratteristici fiori viola. A farci compagnia c’era anche un simpatico gattino, voglioso di coccole!

Mondavio

Di respiro più rinascimentale, Mondavio è quel borgo che, entrandovi, dà l’idea che il tempo si sia fermato a qualche secolo fa. La Rocca, ancora ben conservata, ed il suo fossato, con le riproduzioni delle antiche macchine da guerra, ci ha dato la sensazione di tenerci pronti per un eventuale assalto da parte dei nemici!

Oggi Mondavio presenta uno dei centri storici meglio tenuti di tutta la regione Marche. Questo grazie anche al fatto che le mura, costruite alla fine del 15°secolo, non hanno mai subito attacchi.

A Mondavio si può anche visitare l’interno della Rocca e i camminamenti delle mura.

1 Commento

  • Più vi leggo e più mi rendo conto che dell’Italia mi manca davvero molto da scoprire. Soprattutto questi borghi Medioevali mi riportano indietro nel tempo come in un’atmosfera magica!

Lascia un Commento