Emilia-Romagna

Grotte di Labante: un paradiso naturale a due passi da Bologna

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Grotte di Labante Bologna

Desiderosi di fare due passi nella natura, abbiamo scelto come destinazione per un giorno le Grotte di Labante, un vero paradiso naturale situato a poco più di un’ora da Bologna.

Delle grotte formatesi nel travertino, tra le più grandi del mondo, sulla cui sommità scorre una cascata naturale: cosa c’è di meglio che rigenerarsi in un luogo simile? Se hai voglia di scoprirle anche tu, di seguito ti forniremo tutte le informazioni necessarie!

Se vuoi abbinare alla visita delle grotte anche una passeggiata in alcuni paesini, ti suggeriamo alcuni borghi vicino Bologna che devi assolutamente visitare!

Come arrivare e dove parcheggiare

Per arrivare alle Grotte di Labante ti consigliamo di usare l’automobile, in quanto non sono ben collegate con il centro di Bologna. Da qui, devi prendere la Via Porrettana e percorrerla per circa 45 minuti, fino ad imboccare la SP68 seguendo le indicazioni per Castel d’Aiano. Siccome le grotte sono posizionate ad un livello più basso rispetto alla strada, prendi come riferimento la chiesa del paese, nelle cui vicinanze si trova un parcheggio libero, in cui lasciare l’auto.

Le grotte si trovano sull’Appennino bolognese ad un’altitudine di circa 426 metri sul livello del mare.

Il parcheggio, seppur abbastanza grande, a volte non riesce a contenere tutte le auto, soprattutto durante il weekend, data l’affluenza. Ti consigliamo quindi di recarti al mattino presto, per trovare facilmente posto per l’auto e goderti in pace l’atmosfera delle grotte.

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La cascata di San Cristoforo

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Cosa vedere e info utili

Le Grotte di Labante si sono formate grazie ad un fenomeno carsico unico nel suo genere, causato dall’erosione del fiume che proviene dalla sorgente di San Cristoforo.

Questa sorgente, che ancora oggi fornisce acqua ai comuni di Castel D’Aiano e Vergato, viene accumulata all’interno dei serbatoio principale dell’acquedotto. Quando il volume dell’acqua diventa maggiore della capienza del serbatoio, questa viene rilasciata e va a sgorgare lungo la roccia, alimentando la scenografica cascata di San Cristoforo.

Grazie al suo profilo così particolare, sempre in continua evoluzione, si presta benissimo per scattare delle foto sensazionali, soprattutto alle prime luci del mattino.

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Gli accessi alle grotte sono visibili da entrambi i lati della montagna. Il primo che troverai è sicuramente il più affascinante: un piccolo laghetto naturale fa da scenografia all’antro della grotta, percorribile tramite un ponte di legno.

L’ingresso alla grotta da questo punto però non è permesso.

Sull’altro lato della montagna invece si trova un ingresso, che seppur poco agevole, ti permetterà di addentrarti nella cavità della roccia, scavati per millenni dall’erosione dell’acqua.

I cunicoli, che si restringono e si allargano progressivamente, ti condurranno ad un primo ambiente aperto verso l’esterno tramite un bellissimo affaccio. Da qui, salendo ancora un po’, si arriva al secondo ambiente, dove il travertino eroso sembra quasi modellato da mani umane.

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Ingresso libero alle grotte
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All’interno di una delle grotte di Labante

Sentieri per fare trekking

Se dopo aver visitato le grotte, avessi intenzione di fare una passeggiata nella natura, dalle Grotte di Labante partono diversi sentieri.

Noi abbiamo intrapreso il CAI 166, che passa proprio davanti alla cascata di San Cristoforo. Seguendo le indicazioni per la Torre di Nerone, in circa 40 minuti, arriverai ad un bellissimo punto panoramico che guarda sulla Valle del Reno verso i monti Ovolo e Vigese.

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Belvedere dal sentiero CAI 166

Durante il cammino troverai un punto veramente grazioso. Poco dopo il mulino di Corba, che incontrerai su sentiero, per proseguire dovrai percorrere un ponte in legno che attraversa un fiumiciattolo.

Intorno a te troverai solo alberi ad alto fusto che creano un’atmosfera surreale, quasi ad essere passati in un’altra dimensione.

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Ponte di legno dopo il Mulino di Corba
Grotte di Labante: un paradiso naturale a due passi da Bologna 1
Indicazioni per il sentiero
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Campo di orchidee selvatiche (ricorda di ammirarle e di non strapparle via)

Dove mangiare

Se hai deciso di fermarti per pranzo alle Grotte di Labante, ti suggeriamo di portarti un pranzo al sacco ed un asciugamano, così da poterti sdraiare sull’erba e pranzare con vista cascate! Cosa c’è di meglio? Il consiglio che teniamo a darti, soprattutto se vieni nel weekend, è di occupare un posto prima che il sito diventi gremito di persone.

Se invece preferisci mangiare fuori, nei comuni limitrofi di Castel D’Aiano, Vergato e Cereglio ci sono diverse trattorie ed agriturismi dove poter mangiare cucina tipica della zona.

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Cosa vedere nei dintorni

Sono diverse le attività che puoi fare nei dintorni delle grotte. Di seguito te ne riportiamo alcuni:

  • Se hai intenzione di camminare, puoi percorrere gli altri sentieri che, partendo dalla cascata, ti condurranno verso diverse amenità, tra cui l’Orrido di Gea. Se vuoi reperire maggiori informazioni, consulta tutti i sentieri disponibili che ci sono nella zona di Castel D’Aiano;
  • Se invece vuoi spostarti in auto, a circa mezz’ora di distanza si trova il Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina, dove potrai intraprendere un suggestivo percorso ammirando le famose Guglie dell’Appennino;
  • Sempre a mezz’ora di auto si trova il Parco Storico di Monte Sole dove potrai visitare i suggestivi ruderi della chiesa di Casaglia;
  • Infine, a circa un’oretta di distanza, spostandoti verso sud, puoi raggiungere Tresana, il magico borgo delle ortensie. Un gioiello che ti lascerà senza parole, soprattutto nel periodo di luglio, quando tutte le ortensie sono in fiore ed il borgo si tinge di rosa e di viola! Leggi il nostro articolo per sapere come arrivare e cosa fare a Tresana.

Avevi mai visitato le Grotte di Labante o un luogo simile a questo? Raccontaci la tua esperienza e restiamo in contatto. Ci vediamo alla prossima avventura!

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