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Sentiero nella roccia Val di Non: tutto quello che devi sapere

Santuario san romedio

La scorsa estate avevamo una voglia matta di paesaggi incontaminati e così abbiamo scelto la Val di Non, con i suoi suggestivi laghi e percorsi nel bosco. Prima ancora di partire mi ero segnata il sentiero nella roccia in Val di Non, un percorso interamente scavato nella roccia che permette di raggiungere il Santuario di San Romedio.

Indossi scarpe e abbigliamento comodo? Allora sei pronto a partire e ad incamminarti per questo spettacolare sentiero!

Sentiero nella roccia Val di Non: come arrivare

Il sentiero che porta al Santuario di San Romedio ha inizio dal paese di Sanzeno, situato al centro della Val di Non.

Ti consigliamo di parcheggiare nei vari posteggi segnalati, situati lungo la strada oppure davanti al Museo Retico, ma a pagamento. Noi abbiamo lasciato l’auto in un parcheggio libero, davanti alla Basilica dei Santi Martiri Anauniensi, per poi arrivare, dopo una breve camminata, di fronte al Museo Retico, dove è ben visibile una passerella di legno con le indicazioni per il Santuario di San Romedio.

Arrivare al Santuario di San Romedio in auto

Non c’è solamente un modo per arrivare al Santuario di San Romedio. Infatti puoi percorrere, in auto o in moto, la strada asfaltata che da Sanzeno ti porta direttamente al parcheggio sottostante il Santuario. Nei mesi estivi, da luglio a settembre, la strada viene chiusa e viene attivato un servizio navetta che collega il villaggio di Sanzeno al Santuario. Per avere maggiori informazioni su orari e costi, ti lasciamo il link al sito Ufficiale di Visit Trentino. Puoi decidere poi se arrivare al Santuario di San Romedio percorrendo a piedi la strada che attraversa il Rio di San Romedio. Secondo noi però il percorso più suggestivo, e quello che ti consigliamo di fare, è il percorso nella roccia. Vediamo subito tutti i dettagli di questa passeggiata nella natura!

Il sentiero nella roccia per San Romedio

sentiero nella roccia val di non
Il sentiero nella roccia
  • Partenza: Museo Retico di Sanzeno
  • Arrivo: Santuario di San Romedio
  • Lunghezza percorso: 5,3 km (andata e ritorno)
  • Tempi di percorrenza: 1 ora circa (andata)
  • Difficoltà: Facile
  • Dislivello: 70 m circa (nel punto più alto del Santuario)
  • Punti di ristoro: Nel paese di Sanzeno ci sono diversi bar e al Santuario troverai un piccolo ristoro

Una volta parcheggiata l’auto in prossimità del Museo Retico- Centro per l’Archeologia e attraversato la passerella di legno, ha inizio ufficialmente il percorso nella roccia, realizzato sul tracciato di un antico canale irriguo ottocentesco. Non ti nego che eravamo veramente emozionati all’idea di percorrere un sentiero interamente scavato nella roccia e a strapiombo sul canyon!

Strapiombo sul canyon val di non
Affaccio sul canyon dal sentiero

All’inizio del percorso sarai interamente circondato da meleti, il simbolo indiscusso della Val di Non, e se ci segui su Instagram avrai visto sicuramente le nostre stories dove Simone imita (sbagliando tipologia di mela) una famosa pubblicità girata proprio in queste valli.

La passeggiata prosegue poi nel bosco, fino ad arrivare alla parete rocciosa del canyon di San Romedio. Il primo tratto del sentiero è quello che si trova più in alto e, neanche a dirlo, da qui si fanno delle foto pazzesche! Si continua la camminata in piano e ci si meraviglia sempre di più ad ogni passo, con la roccia che prepotente si fa spazio sopra le nostre teste (occhio in alcuni tratti a non battere la testa) e il rumore dei piccoli torrenti sottostanti. Ad un certo punto, superata una piccola galleria scavata nella roccia, giungerai ad un bivio che ti condurrà alla strada asfaltata sottostante.

passeggiata nel canyon val di non

Dopo qualche minuto di camminata in piano potrai scorgere fra gli alberi uno sperone roccioso alto più di 70 metri, dove sorge il Santuario di San Romedio. Per raggiungere l’ingresso principale del Santuario dovrai fare una breve scalinata in salita, oppure potrai continuare sulla strada carrabile.

Informazioni utili sul sentiero nella roccia in Val di Non

punto stretto sentiero nella roccia
Uno dei punti più stretti del sentiero nella roccia

Per percorrere il sentiero delle forre di San Romedio dovrai essere munito di attrezzatura da montagna, come calzature adatte (alcuni punti possono essere scivolosi), una borraccia per l’acqua e in alcuni punti dovrai fare molta attenzione, poiché ci sono degli speroni di roccia appuntiti e molto bassi. Tutto il percorso è messo in sicurezza da un massiccio parapetto in legno, ma in ogni caso è sempre prudente non lasciare mai soli i bambini. Nonostante il percorso sia in piano, alcuni punti si restringono e potresti incontrare difficoltà con il passeggino. Il periodo migliore per percorrere il sentiero è certamente quello primaverile e autunnale, visto che nel periodo invernale resta chiuso per la presenza di neve e ghiaccio.

Santuario San Romedio: storia e leggenda

Siamo finalmente giunti in questo luogo di pace molto suggestivo. Il Santuario è composto da cinque piccole chiese, unite tra di loro da una lunga scalinata di 131 gradini. Una volta arrivati in cima alla scalinata si arriva alla Cappella Maggiore, dove si trova l’antica pala raffigurante San Romedio con l’orso al guinzaglio e sotto si trovano le sue reliquie. All’interno del Santuario vogliamo segnalarti la presenza di antichi ex voto, risalenti al XV secolo in poi. Dalla sommità del Santuario si accede anche ad una meravigliosa terrazza panoramica. Terminata la visita al luogo di culto, scendiamo di nuovo nel piazzale e con nostro stupore ci ritroviamo davanti ad un Orso Bruno dei Carpazi! Sei sorpreso anche tu? Ora ti racconto della Leggenda dell’Orso di San Romedio.

santuario san romedio vista dal cimitero
Il Santuario visto dal cimitero
Consiglio fotografico: Per scattare foto mozzafiato del Santuario di San Romedio in tutta la sua bellezza, ti consigliamo di recarti al piccolo cimitero che si trova sopra di esso!

La leggenda dell’orso

orso bruno san romedio
L’Orso Bruno

Il Santuario di San Romedio è, da secoli, luogo di pellegrinaggio. La leggenda narra che in questo luogo visse come eremita il nobile Romedio di Thaur, in compagnia di un orso. Infatti, sentendo prossima l’ora della morte, Romedio decise di affrontare un ultimo viaggio a Trento, per ricevere la benedizione del Vescovo. Quando arrivò il momento di partire, l’eremita vide arrivare un grosso Orso a cui ordinò, senza alcun timore, di accucciarsi e lasciarsi sellare. L’Orso, che poco prima aveva divorato il cavallo dell’Eremita, indossò la bardatura del cavallo e Romedio poté iniziare il suo pellegrinaggio verso Trento.

Da questa leggenda nacque l’Area Faunistica adiacente l’ingresso, che ospitò diversi orsi sottratti da condizioni di cattività e maltrattamento. Dal 2013 il recinto ospita Bruno, un orso bruno dei Carpazi, salvato da uno stato di segregazione. Scoprire la triste storia di Bruno e degli altri orsi che hanno vissuto nell’Area Faunistica ci ha fatto ricordare di quanto l’uomo può essere crudele nei confronti di questi esseri indifesi. Quindi, quando verrai a far visita a Bruno, ricordati di essere rispettoso evitando di lanciargli cibo o oggetto dal recinto e di non disturbarlo con schiamazzi vari.

Orari di apertura

Il Santuario è aperto tutti i giorni.

  • Da Ottobre ad Aprile dalle 9.00 alle 17.30;
  • Maggio- Giugno e Settembre dalle 9.00 alle 18.00;
  • Luglio ed Agosto dalle 8.30 alle 19.00.

Le Visite guidate sono disponibili tutto l’anno e ti consigliamo di contattare l’azienda per il Turismo della Val di Non ( tel. 0463830133, mail info@visitvaldinon.it), per sapere di orari e misure da tenere per il distanziamento sociale.

Cosa vedere nei dintorni del Santuario di San Romedio

laghi di coredo e tavon san romedio val di non

Dal Santuario di San Romedio ti consigliamo di raggiungere i laghi di Coredo e Tavon. Il sentiero nel bosco ha inizio proprio davanti al Santuario ed è il numero 535. Si percorre facilmente, pur essendo in leggera salita, e in circa 30 minuti si raggiunge la piana dove si trovano i due Laghi. Il Lago di Tavon è il primo specchio d’acqua che ti troverai davanti. Passeggiando sul sentiero in piano che costeggia il lago si arriva alla murata della diga, oltre la quale si trova il Lago di Coredo. Qui troverai un’area giochi attrezzata per i più piccoli e panchine e tavoli per il ristoro. Se non sei ancora stanco delle passeggiate ti consigliamo di prendere il sentiero 537, che parte vicino al parcheggio, per arrivare alla vecchia segheria veneziana, visitabile in alcuni periodi dell’anno.

Ti è piaciuta quest’escursione nella roccia? Il 2020 è l’anno giusto per immergersi nella natura e respirare a pieni polmoni.

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