Lazio

Sutri cosa vedere: alla scoperta del borgo degli etruschi a due passi da Roma

piazza nel borgo di sutri

Se leggi da diverso tempo il nostro blog, saprai bene che adoriamo i borghi della Tuscia e siamo sempre alla ricerca di nuovi luoghi da scoprire nel Lazio, la nostra regione.

Da tempo eravamo curiosi di scoprire Sutri, un delizioso borgo che ci ha colpiti per la sua bellezza e la ricchezza di testimonianze storiche, in primis della civiltà etrusca.

Pront* a scoprire su Sutri cosa vedere? Ti sveleremo tutto quello che non devi perdere.

Sutri cosa vedere: tutte le informazioni

Sutri dove si trova e come arrivare

Come quasi tutti i borghi vicino Viterbo, Sutri si trova arroccato su di un masso di tufo, in posizione dominante sulla Via Cassia. La sua posizione strategica lo rende facilmente raggiungibile sia da Viterbo che da Roma, da cui dista solo 56 km.

Come molti dei paesini vicino Roma, Sutri è una meta molto gettonata per i viaggiatori che arrivano dalla capitale, desiderosi di allontanarsi dal caos cittadino, per godersi un po’ di tranquillità tipica dei piccoli centri.

Per arrivare a Sutri, se vieni da Roma, dal raccordo anulare prendi l’uscita verso Cassia Veientana/Viterbo, seguendo le indicazioni per Viterbo. Se provieni dal capoluogo viterbese, prendendo la Strada Provinciale 83 Marsicana, in circa 30 minuti sarai giunto a Sutri.

Se devi parcheggiare l’auto, a Sutri ci sono diversi parcheggi disponibili gratuiti intorno alle mura. Noi abbiamo parcheggiato in Via della Stazione a questa posizione.

Storia di Sutri

Ingresso del Mitreo a Sutri
Ingresso del Mitreo nell’area archeologica

La storia di Sutri ruota attorno alla leggenda secondo cui venne fondata dal dio Saturno, il cui culto era legato all’agricoltura e al mondo rurale. Il nome attuale si pensa derivi dall’antico etrusco Sutrinas da cui derivò il romano Sutrium.

Si pensa che la città venne costruita dall’antico popolo dei Pelasgi che vennero poi sconfitti dagli etruschi. Dopo la lunga dominazione romana, Sutri tornò protagonista nelle vicende legate a Carlo Magno. Si crede infatti che qui nacque Orlando (o Rrolando) che divenne il famoso Paladino di Francia.

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Cosa vedere a Sutri

Il borgo di Sutri

Piazza del Comune a sutri
Piazza del Comune

Arrivando a Sutri si rimane subito incantati da quello che si vede fuori dalle mura. Provenendo dalla Cassia infatti si possono notare sulla sinistra, se arrivi da Roma, le antiche tombe della necropoli etrusco-romana che conferiscono il fascino ed il mistero tipico delle aree archeologiche.

Sutri però possiede un bellissimo centro storico che non a caso fa parte dei Borghi più Belli d’Italia ed è anche Bandiera Arancione.

Il borgo è ben conservato ed al suo interno ci sono diverse botteghe e piccoli negozi che animano la sua atmosfera.

cosa vedere a sutri
L’Antico Lavatoio nella piazza dell’Assemblea

Gli edifici più importanti sono di carattere religioso. Primo fra tutti è il Duomo che presenta una facciata in stile barocco, dovuta all’ultimo restauro, nonostante sia datato al 1207. Unico testimone dell’antica costruzione romanica è il campanile costruito in tufo e peperino, materiali presenti in abbondanza nella Tuscia.

Lo stesso peperino è stato usato per costruire i personaggi del Parco dei Mostri di Bomarzo.

Sempre all’interno delle mura da non perdere è l’Antico Lavatoio, collocato nella suggestiva piazza dell’Assemblea dove ogni anno prende vita il Beethoven Festival.

Il Parco archeologico

parco archeologico di sutri
La Necropoli di Sutri

Come accennato prima, la parte più suggestiva e più nota di Sutri è quella che si trova fuori le mura.
La necropoli, visibile dalla Via Cassia, è un autentico museo a cielo aperto, con 64 tombe datate al V secolo a.C. costruite nei modi più diversi: tombe ad una camera o doppia camera oppure con ingresso ad arco.

Adiacente alla necropoli si trova il percorso della Via Francigena, che collega diversi borghi del Lazio, e che un tempo serviva come percorso per i pellegrini d’oltralpe desiderosi di giungere a Roma.

Anfiteatro di Sutri
Anfiteatro etrusco-romano di Sutri

La testimonianza più maestosa del periodo etrusco-romano rimane l’anfiteatro, ricavato dallo scavo di un grande masso di tufo, in modo simile alle Vie Cave di Pitigliano. Rimase sepolto per diversi secoli fino a quando non venne scoperto XIX secolo.

Il parco archeologico è aperto dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00 e il prezzo del biglietto intero è di 5,00 €, escluso l’ingresso al Mitreo.

Il Mitreo

mitreo di sutri

L’ambiente più suggestivo dell’area archeologica è, secondo noi, il Mitreo.

Ma cosa è esattamente?
Anticamente i mitrei erano ambienti sotterranei utilizzati per il culto del dio Mitra, una divinità di origine mediorientale garante della stabilità sociale.

Il Mitreo di Sutri venne poi consacrato ed adibito a luogo di culto cristiano dedicato alla Madonna del Parto.

L’ingresso è costituito da un imponente masso di tufo ed un portale in legno incastonato nella roccia. Non appena si accede si rimane per un attimo al buio ma, una volta che gli occhi si sono abituati all’oscurità, inizieranno a comparire gli affreschi che un tempo coprivano interamente la struttura in tufo.

Nel vestibolo si trovano raffigurazioni religiose della Madonna, San Cristoforo e San Michele Gargano.
Superato il vestibolo si entra nella navata centrale, scavata direttamente nel tufo, divisa in tre file da colonnine in tufo che presentano resti di antichi affreschi.

Prova per un attimo ad immaginare come questo luogo una volta fosse interamente affrescato e quanto possa essere stato meraviglioso!

Per visitare il Mitreo ti suggeriamo di acquistare il biglietto cumulativo che ti permette anche di visitare il parco archeologico e l’anfiteatro al costo di 8,00 €.

Il Mitreo è visitabile solo per 20 minuti e rispetta i seguenti orari di apertura:

  • Martedì – Venerdì: 10.20 – 14.40
  • Sabato e Domenica: 10.20 – 16.40

Villa Savorelli e Palazzo Doebbling

Chiesa di Santa Maria del Monte a Villa Savorelli
Chiesa di Santa Maria del Monte a Villa Savorelli

Se dall’ingresso del Mitreo alzi gli occhi in alto a destra vedrai l’imponente costruzione di Villa Savorelli.
Uno dei migliori esempi di Villa Rinascimentale della Tuscia, insieme a Palazzo Farnese a Caprarola, possiede un bellissimo giardino all’italiana con labirinti formati da bassi siepi e una grande varietà floreale.

Infine se desideri fare un tuffo nell’arte, a Palazzo Doebbling prendono vita diverse mostre di arte antica e contemporanea. Per tutte le informazioni su visite e orari ti suggeriamo di dare un’occhiata sul sito ufficiale.

Sutri dove mangiare

vista di sutri da Villa Savorelli
Vista di Sutri da Villa Savorelli

A Sutri ci sono moltissimi ristoranti di vario livello che propongono la deliziosa cucina del territorio.

Se desideri un locale “senza troppe pretese” ma comunque con cucina di ottima qualità ti consigliamo Trappicò, situato sulla Via Cassia, poco fuori le mura.

Ha un ampio spazio all’aperto dove si può mangiare mantenendo la dovuta distanza, in rispetto delle misure anti Covid-19. Inoltre sono ben accetti gli amici a 4 zampe per la gioia del nostro Otto.

Se non sai ancora chi sia Otto, ti suggeriamo di dare un’occhiata al nostro account Instagram e salutare il nostro viaggiatore peloso!

Da Trappicò abbiamo mangiato un gustoso tagliere con verdure grigliate e gratinate seguito da due abbondanti primi: tonnarelli cacio e pepe per me (Simone) e tagliatelle ai funghi porcini per Elisa.
Quali dei due piatti preferisci?

Sutri e dintorni

Se avessi intenzione di visitare i dintorni di Sutri, a pochi chilometri si possono raggiungere delle bellissime località:

  • Il Lago di Vico, il più piccolo del tre laghi del Lazio, circondato dal magnifico contesto naturale dei Monti Cimini
  • Il borgo di Ronciglione, con le sue viste panoramiche sul lago di Vico
  • Il Lago di Bracciano, con i suoi meravigliosi borghi che si affacciano su di esso come Bracciano e Trevignano Romano
  • Calcata, il borgo delle streghe e degli hippie. Scopri cosa vedere a Calcata e il perché dei suoi nomi

Sutri cosa vedere?
Dopo aver letto questo articolo immagino tu sappia già quale borgo visitare nella Tuscia viterbese!

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Elisa & Simone

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