prodotti tipici

Travel

Dove dormire nelle Marche: HomeLikeVillas

Dove dormire nelle Marche

Quando ci hanno proposto di partecipare a questo week-end di Marzo alla scoperta delle Marche più autentiche, quelle che si mostrano senza filtri in tutta la loro bellezza,  non potevamo che accettare all’istante!

Le Marche sono una Regione dalla bellezza infinita. É stata la quarta volta, in meno di un anno, che vi tornavamo e dobbiamo ammettere che ci stupisce sempre di più, a cominciare dallo spettacolo della natura delle Grotte di Frasassi fino ai borghi della Valle del Cesano e della provincia di Ascoli Piceno. Il nostro amore per le Marche è solo all’inizio, poiché abbiamo ancora molti luoghi, sulla nostra wish-list, che dobbiamo visitare!

In questo post troverete un consiglio su dove dormire nelle Marche e il racconto dei luoghi, ed esperienze da vivere in un week-end.

Dove dormire nelle Marche

Siamo arrivati a tarda sera a San Severino Marche, dove si trova la splendida Villa Teloni, facente parte del progetto HomeLikeVillas, che ci avrebbe accolti per i due giorni seguenti.

Villa Teloni è un borgo risalente al XVIII  secolo e fu la residenza di famiglie nobiliari di San Severino. Nei scorsi anni è stata oggetto di  un accurato restauro, anche a seguito dei danni provocati dal terremoto, che l’ha portata all’eleganza che potete ammirare ora.

La Villa è una location perfetta per romantici matrimoni ma la cosa più bella è che potete affittare l’intera villa per una settimana insieme ad un gruppo di amici. Sono presenti  infatti, 14 camere divise fra suites e appartamenti, che permettono di ospitare fino a 50 persone.

Gli interni di Villa Teloni

Gli interni di questo affascinante borgo sono rifiniti in ogni particolare e la zona che ci ha stupito di più è stato lo splendido salotto della struttura principale, quella più elegante e raffinata.

La nostra stanza, nella sua semplicità, era ben curata e fornita di ogni confort con il dettaglio nel soffitto delle travi in legno a vista. Le amiamo alla follia!

Gli esterni di Villa Teloni

La Villa è circondata da un parco, sapientemente curato, di 8000 mq. Il verde lussureggiante e il canto degli uccellini al mattino vi farà entrare subito in un mood di relax assoluto.

Nell’ampia terrazza di Villa Teloni è presente una piscina in cui, se lo richiederete, potrete gustare un ottimo aperitivo con i prodotti tipici locali. Un’ultima chicca è la presenza di una piccola Cappella sconsacrata e di una bellissima ex limonaia, ora divenuta un portico perfetto per le cerimonie e feste estive.

Vi consigliamo di dare un’occhiata alle altre Ville, una più bella dell’altra, presenti sul sito di HomeLikeVillas. Vi sono ben 110 Ville in tutto il Centro Italia, dalle Marche, alla Toscana e l’ Umbria. I consulenti di viaggio di HomeLikeVillas saranno pronti ad esaudire ogni vostra richiesta e vi proporranno delle esperienze uniche per entrare in contatto con il territorio che visiterete.

Che ne dite di questa location per le vostra prossime vacanze estive? Villa Teloni potrebbe risolvere il problema su dove dormire nelle Marche!

Le nostre esperienze alla scoperta del territorio

Grazie al tour Marche Tasting Retreat, organizzato dai ragazzi di Wine Salad (Marchigiani Doc) e HomeLikeVillas, abbiamo avuto l’occasione di visitare e assaporare le Marche più autentiche.

Elcito: un borgo incantato

La prima tappa è stato il Borgo di Elcito, situato su uno sperone roccioso a 821 metri sul livello del mare.

Una delle particolarità che ci ha fatto rimanere a bocca aperta è stato il numero delle persone che vivono in questo “mini-borgo”. Pensate che Elcito conta solamente 7 abitanti, tutti anziani, che restano saldamente aggrappati alle loro origini.

Dedicate qualche ora per una passeggiata in mezzo a queste strette vie tra le vecchie case in pietra, fino ad  arrivare al punto panoramico che domina la valle sottostante.

Faggeta monumentale di Canfaito

Dopo una camminata su di un fitto tappeto di foglie gialle e marroni, siamo arrivati di fronte al faggio più antico di tutta la regione. Questo gigante ha circa 500 anni e un’altezza di 24 metri! Ci siamo messi tutti intorno per abbracciarlo e scattare tantissime foto con lui, come protagonista indiscusso.

Il periodo migliore e più affollato per visitare la Faggeta Monumentale di Canfaito è in autunno, quando le foglie si colorano di arancione, creando un’atmosfera unica che vi emozionerà.

Wine & Food Tour

Questo Marche Tasting Retreat, oltre ad averci portato in un borgo e in una faggeta incantata, ci ha svelato il territorio sotto un altro punto di vista: quello del cibo e vino tipico. Vi premetto che Simone, in questi due giorni intensi di degustazione, ha scoperto un talento da “Sommelier”!

Arrivata l’ora di pranzo ci siamo diretti alla Cantina La Monacesca, collocata nell’alta Valle dell’Esino. Ad accoglierci abbiamo trovato il Sign. Aldo, il proprietario di questo piccolo borgo un tempo appartenente alla Chiesa.

Durante il pranzo abbiamo mangiato tutti prodotti tipici marchigiani  Km 0, come i formaggi e il buonissimo Ciauscolo.

La degustazione dei vini è stata per noi un’esperienza del tutto nuova, che ci ha incuriositi molto e ci ha fatto apprezzare i frutti di questa generosa terra. Il protagonista di questa serie di assaggi è stato il Verdicchio di Matelica DOC, un vino unico proveniente da uve a bacca bianca, che ha ricevuto il riconoscimento DOC nel 1967. È stato il primo vino bianco delle Marche ad essere stato insignito di questa prestigiosa nomina!

Nel caso in cui dovessimo descrivere i sapori di questi vini, diremmo che sentiamo i profumi di Matelica , questa terra meravigliosa che ci ha accolto a braccia aperte. Se siete appassionati di vini e volete vivere un’esperienza sensoriale unica, vi consigliamo di visitare la Cantina del Sign. Aldo. Troverete un proprietario esuberante e pieno di passione per il suo lavoro, che vi racconterà la storia dei suoi vini.

La giornata è proseguita nella città di Matelica, dove abbiamo degustato il Verdicchio di Matelica Spumantizzato all’interno del bellissimo Teatro Comunale.

Degustazione di Ciauscolo e formaggi antichi

Il salume per eccellenza delle Marche, il Ciauscolo, è stato il filo conduttore della cena, insieme ad altri Vini della zona. “Dal produttore al consumatore” grazie all’Azienda Lu Conde , che ci ha deliziato con l’hamburger più buono che abbiamo mai mangiato, fatto interamente da Ciauscolo!

Il mattino seguente  è iniziato nel migliore dei modi, con una degustazione di formaggi locali del caseificio Fontegranne. Questi formaggi nascono dal mix di latte di capra, vacca e pecora, per dare nuova vita a  “caci persi” della tradizione e a nuove tipologie uniche.

Si conclude questa nuova esperienze nelle Marche, un territorio che stiamo scoprendo e amando sempre di più. HomeLikeVillas potrebbe essere la soluzione ideale sul dilemma di dove dormire nelle Marche, rilassarsi e allo stesso tempo visitare il territorio come un vero Local.

Travel

Autunno nell’alta Valle del Cesano: cosa vedere a Pergola

1-11

Le splendide Marche ci sanno accogliere sempre nel migliore dei modi. Questa volta abbiamo visitato la Valle del Cesano dove, tra le verdi colline marchigiane, fanno capolino molti borghi, alcuni dei quali abbiamo avuto l’occasione di visitare come Pergola, Corinaldo e Mondavio.

Il nostro week-end nel cuore delle Marche si è concretizzato grazie alla collaborazione con il team di Valcesano.com che, con passione e determinazione, promuovono questo territorio raccontando delle attività e delle tradizioni locali.

Nella giornata di domenica abbiamo visitato Pergola insieme a Eleonora, del team di Valcesano, grazie alla quale  abbiamo scoperto gli angoli più caratteristici di questo paese.

Per l’occasione il piccolo borgo si è vestito a festa grazie alla 23esima Fiera Nazionale del Tartufo di Pergola e dei prodotti tipici, che si è tenuta fino al 21 ottobre nel centro del paese. Il protagonista indiscusso di questa Fiera è stato il Tartufo, riproposto in ogni piatto della cucina tipica locale!

Cosa vedere a Pergola: Fiera del Tartufo

Ogni anno nel mese di ottobre il centro di Pergola ospita moltissimi stand enogastronomici di prodotti tipici, sia dei produttori locali che di quelli provenienti da regioni limitrofe, mantenendo il focus sul “Re dei sapori d’autunno”: il Tarfufo Bianco.

La fiera ha lo scopo di valorizzare le produzioni agricole del luogo, dalle quali si ottengono le eccellenze famose in tutta Italia come l’olio di oliva, il vino Pergola D.O.C, i formaggi, la cipolla rossa di Suasa e per finire la Visciolata. I vini aromatizzati sono un’antica tradizione marchigiana e l’afrodisiaca Visciolata di Pergola è uno dei prodotti più apprezzati. Essa si ottiene facendo rifermentare un buon vino rosso insieme ad una varietà selvatica di ciliegie, Prunus Cerasus. Si ottiene così un’ottimo vino aromatico da meditazione, dal colore rosso intenso, da assaporare accompagnato ai dolci.

Per gli amanti del Tartufo non vi resterà che entrare nell’area di 500 mq ad esso dedicata e rimanere inebriati dal suo profumo intenso e deciso. Noi abbiamo approfittato della fiera per farci un buonissimo pranzetto a base di crostini e fettuccine con sopra una pioggia dell’Oro della tavola.

Cosa vedere a Pergola

Prima di dedicarci completamente agli stand gastronomici presenti nel centro città, Eleonora ci ha raccontato la storia di Pergola mentre passeggiavamo per le sue vie. La città, immersa in uno scenario incantevole, si trova sull’alta Valle del fiume Cesano che va a confluire nel Cinisco.

Il centro storico di Pergola seppur piccolo è ricchissimo di monumenti ed opere d’arte da ammirare.

– “La città delle cento Chiese”

Pergola è conosciuta anche come “la città delle cento Chiese”, riflesso dell’importanza che questa città ha avuto negli anni sotto il potere dello Stato Pontificio.

La nostra visita è iniziata dalla Cattedrale, ex Chiesa di Sant’Agostino, che è caratterizzata da uno stile romanico gotico e da un interno arricchito da opere lignee, tra cui la più importante è quella raffigurante i Santi protettori di Pergola. A pochi passi dalla Cattedrale si trova il piccolo e meraviglioso Battistero, assolutamente da non perdere, luogo che ha ospitato anche il Blooming, ovvero il festival di arti numeriche e culture digitali, tenutosi nel mese di giugno.

Arrivati a Corso Matteotti ci siamo recati alla Chiesa di Sant’Andrea, dove internamente meritano una menzione la pala dell’altare maggiore, opera di Palma il Giovane ed il fonte battesimale del bolognese Grossi.

La Chiesa di Santa Maria delle Tinte ci ha lasciati di stucco, ammirando le prestigiose sculture presenti al suo interno. La caratteristica che lascia più stupiti è la semplicità della facciata esterna, in contrasto con la ricchezza nei dettagli presente all’interno.

-Teatro Angel Dal Foco

Piccolo gioiello della città, questo teatro ci ha fatto letteralmente tornare indietro di qualche secolo! I suoi tendaggi rosso porpora, così come le sue poltrone, sono in perfetta armonia con i dettagli colorati delle balconate e del soffitto. Sarebbe veramente emozionante potervi assistere ad uno spettacolo!

– I Bronzi dorati di Cartoceto

Pensate che si tratta dell’unico gruppo statuario, in bronzo dorato di epoca romana, giunto fino a noi! Scoperto casualmente nel 1946 da due contadini, ora alloggiati all’interno del Museo dei Bronzi Dorati della città di Pergola, fa parte di una delle scoperte archeologiche più importanti degli ultimi cinquant’anni.

L’alloggio a Montalfoglio

Montalfoglio

Per la notte di sabato, abbiamo alloggiato nel Bed & Breakfast San Martino, situato nella piccola frazione di Montalfoglio, nel comune di San Lorenzo in Campo.

Appena arrivati, Marina ed Alessandro, i dinamici titolari del B&B, ci hanno dato l’onore di gustare alcune delle specialità tipiche del territorio, tra cui salumi e formaggi, accompagnati da un ottimo vino rosso locale.

Se l’aperitivo è stato buonissimo, la cena è stata a dir poco eccellente! Come consigliato, abbiamo gustato la loro tagliata accompagnata da quattro tipi di condimenti diversi: funghi porcini e frutti di bosco, miele e formaggio di fossa, cipolla rossa di Suasa ed infine caciotta di Urbino e tartufo. Abbiamo praticamente gustato tutta la Valle del Cesano in un sol boccone!

La camera in cui abbiamo alloggiato, pulita e ben arredata, era ricca di dettagli rustici che si sposavano perfettamente con l’ambiente circostante.

Per la colazione invece, consumata all’interno della sala ristorante, abbiamo potuto scegliere tra un gustoso assortimento di crostate (quella con la marmellata di visciole, la nostra preferita) brioche, frutta, yogurt e miele proveniente da produttori locali.

Seppur breve, il nostro weekend nella Valle del Cesano è stato un intenso risveglio dei sensi, grazie alla scoperta dei sapori e dei profumi che solo i prodotti di questo territorio sanno donare, e grazie alla ricchezza culturale che questa parte di Marche contiene. Aspetto ancora più importante è la tenacia e la passione che le persone di questo luogo possiedono, riuscendo a trasmetterle attraverso le loro parole, le loro azioni e le loro aspirazioni.

Grazie, Valle del Cesano!

Italia Like a Local

Ferrara: la città a misura d’uomo da visitare come un local

Ferrara

Ferrara è quella tranquilla cittadina dall’animo ancora un po’ di provincia, che ti accoglie alla mattina con il profumo del pane appena sfornato. Quando mi chiedono di parlare di Ferrara, dico sempre che è la classica città a misura d’uomo, da girare rigorosamente a piedi o in biciletta come i ferraresi, e cela in ogni angolo qualcosa di particolare.È piccola, è vero, in un paio di giorni la si gira tranquillamente tutta, ma si sa, è nella botte piccola che sta il vino buono!

Quando Elisa e Simone mi hanno chiesto di scrivere questo post dedicato ai luoghi più insoliti e alle chicche che solo un local può conoscere della sua città, ho iniziato ad arrovellarmi per pensare a qualche luogo insolito non presente nelle guide turistiche tradizionali, ai locali meno noti ma che meritano davvero una visita e soprattutto a qualche scorcio di provincia ferrarese che merita sicuramente di essere visitato.

Ferrara da girare

Iniziando dal centro storico non si può non girare per le viuzze medievali della città, imperdibili Via delle Volte, Via Vittoria e Via Saraceno, tra le più storiche e a mio avviso tra le più suggestive da vedere e da fotografare.

Ma Ferrara non è solo arte e vie medievali, cela anche un urban-style tutto suo, fatto di murales bucolici e graffiti artistici. La zona di via Dosso Dossi è un luogo di ricca sperimentazione artistica, in pieno centro ma più defilato dalle vie classiche, è una zona particolarmente frequentata dai ragazzi che studiano nei licei dei dintorni. Inoltre, nel sottopassaggio di accesso al parcheggio diamanti, proprio di fronte a via Dosso Dossi, è possibile ammirare due graffiti dedicati a Boldini, De Chirico e proprio Dosso Dossi!

Sapevate che Ferrara è la città metafisica per eccellenza? Nella rotonda di Piazzale San Giovanni, troverete il grande metafisico, una particolare statua, omaggio a Giorgio De Chirico che passò gli anni del suo ricovero nella città estense, una statua suggestiva e particolare, che permette quasi di entrare dentro un quadro del grande artista.

Ferrara è fatta anche di contraddizioni, così, girando per le vie più antiche del centro, arrivando in via Porta San Pietro, potete trovare una vecchia chiesa ma con una strana insegna fuori: “il Mignon”. Quello che era un luogo sacro, è diventato uno dei più noti cinema a luci rosse della città, ogni tanto lo si trova aperto, è il nostro piccolo paradosso tutto ferrarese!

Cinema “Il Mignon”

#Local Tips

A proposito di fotografia, bisogna fare assolutamente qualche scatto della città dall’alto! Due punti panoramici soprattutto, sono i migliori per godersi una bella vista della città:

  • Il primo, il più noto è il Castello Estense. Dalle sue sale fino al famoso giardino degli aranci si può godere di una bellissima vista sulla piazza circostante. Il vero punto forte è però la vista dalla Torre dei Leoni, accessibile con un sovrapprezzo di 2€ sul biglietto, vale la pena spenderli per godersi lo spettacolo dall’alto.
  • Secondo punto, meno conosciuto, sono le finestre dell’ultimo piano di Palazzo Crispino. Il palazzo, ora sede della libreria Libraccio, offre all’ultimo piano una vista privilegiata su tutta la piazza e sul suo famoso Listone, l’allora Piazza delle Erbe.

Ferrara da mangiare

Scorcio di trattoria ferrarese

Ma quanto è buona la cucina ferrarese? Forse sono un filo di parte! A Ferrara la gastronomia da il meglio di se a partire dalla coppia, il famoso pane ferrarese che accompagna i pasti principali, un must sulle tavole di tutte le famiglie ferraresi. Passiamo poi ai famosi cappellacci ripieni di zucca, fino alla salamina da sugo e la torta tenerina, le tipicità della città accompagnano dall’antipasto al dolce.

Volete assaggiare i cappellacci in una versione più street food e magari ordinarli come take-away? Allora Take Eat Easy in Viale Cavour è il luogo giusto per voi. Nella cornice del parco, affacciato su una delle arterie principali della città, questo chiosco propone i cappellacci in una versione più street, da gustare all’ombra degli alberi o da portare via.

In centro città ci sono tanti locali dove mangiare tipico, tutti provati e tutti consigliati, ma se una sera volete variare il menù magari mangiare in una location insolita, allora dovete assolutamente prenotare un tavolo al Sebastian Pub, la nave ristorante sulla darsena della città.

In via Darsena, 53 troverete una grande nave, attraversando il suo pontile, entrerete in uno scenario nautico degno di un film! Qui potete gustare gli hamburger più grandi e buoni della città. L’unico allert è che parliamo di un locale per comitive e per famiglie, quindi se siete poco propensi al caos e ai bambini, forse è meglio cambiare locale o prenotare molto presto!

Ferrara e la provincia

Se vi trattenete a Ferrara più di un giorno, valutate di dedicare una mezza giornata alla sua provincia. Ci sono tante zone molto belle, ma la più scenografica è sicuramente Comacchio.

La piccola Venezia come viene chiamata, per via dei tanti ponti e canali che caratterizzano il centro storico, è uno dei luoghi più caratteristi della provincia ferrarese. Il museo del delta antico permette un vero viaggio indietro nel tempo, quando il delta del Po era uno dei principali porti dell’Adriatico, con reperti di antichissima manifattura ancora ben conservati. Non lasciatevi sfuggire un giro in barca lungo le Valli di Comacchio, vi permetterà di conoscere paesaggi suggestivi patrimonio UNESCO e conoscere da vicino l’attività principale della zona, la pesca delle anguille, la regina delle tavole comacchiesi.

Ferrara è così, si giostra tra storia e natura, tra mare e terra, tra antico e moderno, è una città piena di sfumature da scoprire passo a passo, tra un piatto di cappellacci e un “ciao bel” detto dai vecchietti in bicicletta.

Sara Govoni


L’autrice dell’articolo:

Ciao a tutti!
Mi chiamo Sara e Cappellacci a Merenda è il mio piccolo diario digitale dedicato a due mie grandissime passioni: viaggiare e Ferrara, la mia città.

Nel mio Blog racconto di Ferrara vista con i miei occhi, gli occhi curiosi di chi si vuole sempre meravigliare, gli occhi di una giovane cittadine che alla prima occasione buona scappa dalla città per andarne a visitare di nuove. Ferrara ma non solo quindi!
Parlerò di viaggi, di stili di vita, di buon cibo e di eventi culturali.

Benvenuti nel mio mondo digitale, Vi aspetto!

Dove trovare Sara, Cappellacci a Merenda:

Italia Like a Local

Italia like a local: un nuovo modo di viaggiare

italia like a local

Il nostro Blog “Italy you don’t expect” lancia una nuova rubrica: siamo felicissimi di presentarvi Italia like a local!

Come è nata questa idea? 

Da sempre il nostro modo di viaggiare e scoprire nuove realtà si basa sui consigli delle persone del luogo, i local appunto, che sanno suggerirti i migliori ristoranti e punti di interesse delle loro città. É nata quindi l’esigenza di condividere con voi questa filosofia di viaggio più autentico e profondo, che vi porterà a scoprire nuove realtà, anche vicino a voi, con una diversa visione.

Il nostro obiettivo

Negli ultimi tempi il modo di scoprire l’Italia con occhi differenti sta prendendo sempre più piede e il Viaggiatore, sempre più consapevole, ricerca non solo la bellezza dei paesaggi ma anche gli usi e costumi di quel determinato luogo, in modo da sentirsene completamente parte.

Il nostro obiettivo, con la rubrica Italia like a local, è quello di raccontarvi città, borghi e i migliori ristoranti dove gustare la cucina tipica del Bel Paese, attraverso le parole dei nostri amici local. In questo modo potrete visitare le maggiori attrattive di un luogo e al contempo assaporare le prelibatezze locali consigliate da chi quei posti li vive quotidianamente.

All’interno degli articoli troverete una sezione molto interessante, #Local Tips, incentrata sulle unicità che quel luogo può offrirvi e che possono spaziare dalla cucina, ai punti panoramici, piuttosto che botteghe di artigianato locali.

Chi saranno i Local

Gli articoli che vedrete sulla rubrica Italia like a local, saranno scritti proprio da veri local che abbiamo avuto la fortuna di incontrare su Instagram. Le città e le regioni che ancora dobbiamo visitare sono tante, ma grazie a questa nuova collaborazione potremo anche noi viaggiare e appuntarci tutti i loro consigli.


Contattaci!

Se anche tu vuoi farci conoscere le particolarità del luogo in cui vivi, mandaci una mail a italy.yde@gmail.com!

Saremo felici di averti ospite nella nostra rubrica Italia like a local