Pordenone, città nel nord est dell’Italia famosa per una citazione di Checco Zalone in uno dei suoi film e per una pagina di Nonciclopedia davvero ben strutturata. Questo, forse basterebbe a descrivere quanto di interessante c’è da fare in questa città. Pensate che è attiva al punto tale da essere etichettata, dai suoi stessi cittadini “Pordenoia”…eppure forse non è proprio così.
Ciao, sono Christian, fiero originario di Pordenone e realizzatore del blog InsolitoTramTravel e sono qui, oggi, nelle vesti di promotore di una città tanto ignota quanto caruccia!
Mettiamo subito i puntini sulle i…se uno straniero mi chiedesse cosa visitare in Italia, di sicuro Pordenone non sarebbe neppure nella top 50. Questo non per colpa della sua bruttezza, ma perché la competizione, in Italia, è spietata. E’ come se, che ne so, il Pordenone Calcio dovesse giocare contro l’Inter in coppa Italia e sperare di competere…ah cosa dite, ha quasi rischiato di vincere? Ohibò, ecco un altro motivo per cui Pordenone è diventata famosa! Ok, basta divagare, andiamo subito a dare un’occhiata alla città.
Cosa troverai nell'articolo
Pordenone in pillole
Partiamo da qualche dato storico/geografico/demografico. Capoluogo di provincia a partire dal 1968 (anno di nascita di mia mamma…oh, sto divagando ancora scusate) grazie alla forte spinta industriale della Zanussi, Pordenone conta, ad oggi, oltre 50.000 abitanti. Ad essi vanno aggiunti quelli delle confinanti città di Porcia e Cordenons che vanno a creare un agglomerato urbano di circa 80.000 abitanti…mica bruscoletti!
Ora come ora, essendo state abolite le provincie in Friuli Venezia Giulia, fa parte della UTI (Unità territoriale intercomunale) del Noncello. Il Noncello non è altro che il fiume sul quale sorge la città, al quale deve il suo nome latino “Portus Naonis” (porto sul Naone – ora Noncello).
Risiede stabilmente nella top 10 delle città più vivibili d’Italia! Quindi, venite a Pordenone! Abbiamo le caramelle!
Cosa vedere a Pordenone
I due corsi
Il centro storico di Pordenone si snoda davvero in un fazzoletto di territorio composto dai 2 corsi principali (corso Garibaldi e corso Vittorio Emanuele) lungo i quali è possibile ammirare diversi palazzi storici di diversa età.
Il municipio e la chiesa di San Marco
Tra i diversi palazzi storici si contraddistingue il palazzo del Municipio, posizionato all’inizio di corso Vittorio Emanuele, in posizione antistante alla chiesa di San Marco
Piazza XX settembre e il teatro Verdi
Poco distante troviamo Piazza 20 Settembre, la piazza principale della città, dove vi sono la biblioteca (moderna) e il monumento ai caduti della guerra. Letteralmente a 40 passi di distanza troverete anche il nuovo teatro Verdi. Il teatro è il centro nevralgico e culturale della città nonché vero e proprio punto di riferimento per gli abitanti della città.
Altre chiese storiche
Degni di nota sono anche il convento di san Francesco, poco distante dal teatro Verdi e la chiesa della Santissima, costruita a ridosso del fiume Noncello. Per questo motivo è stata spesso vittima della violenza della natura che ne ha lasciato segni indelebili sia all’interno che all’esterno.
Poco distante c’è anche il bellissimo Santuario della Madonna delle Grazie, situato di fronte alla fiera cittadina.
Oltre a quelle citate ci sarebbero diverse altre chiese, come in ogni città Italiana che si rispetti, ma quelle elencate sopra sono le più belle e degne di una visita (nonché le più facilmente raggiungibili)
Altri luoghi di interesse
Poco distante dal centro trovate i 3 principali parchi cittadini “Parco Galvani” e “Parco san valentino” ideali per una fresca passeggiata ed un riposino dopo l’estenuante visita della città!
A dieci minuti dal centro in auto vi troverete nel quartiere di “Torre” dove si erge un castello sede di rievocazioni annuali e dove è stato costruito l’Humus Park, un parco dedicato ad installazioni naturali.
Cosa fare a Pordenone
Un osservatore poco attento potrebbe rispondervi “NIENTE” ed in effetti non sarebbe da biasimare…eppure…EPPURE…
Pordenonelegge
Una delle manifestazioni letterarie più grandi d’Italia nonchè la più sentita in città. Raduna appassionati, autori ed esperti di statura nazionale ed internazionale. La chermesse davvero ricca di fermento votata completamente alla cultura (non solo letteraria ma anche scientifica).
Naoniscon
Fiera ritenuta (non mi ricordo da chi, ma di sicuro uno importante) tra le più belle sul tema. Si tiene a maggio e tratta di fumetti, giochi da tavolo e cosplay. Se ci passate fate un fischio che ci troverete pure noi (non ne ho saltata una fin dal millenovecentocredici).
A novembre si tiene anche il gamecon, estensione della grande fiera di Milano, ma non altrettanto sentita come il Naoniscon, nel quale tutte le entità locali danno il meglio di se.
Giornate del cinema muto
Altra manifestazione molto importante, soprattutto per gli appassionati della nicchia. Ecco, qui non mi trovate, ma se siete appassionati so che è davvero meritevole.
Fiera del radio amatore
Un’altra fiera che accoglie un folto seguito da tutto il triveneto è la fiera del radio amatore, dedicata, come suggerisce il nome, ai pappagalli ma estesasi poi a tutto ciò che concerne la tecnologia (scherzavo eh, non è mai stata dedicata alla tecn…ai pappagalli 😂😂)
Conclusioni
Beh ragazzi, questa é, in poche parole, la città di Pordenone. Non che siano necessarie tante più parole, ma speriamo di aver suscitato un pizzico di interesse verso la nostra città. Sinceramente, vi consigliamo una visita di circa mezza giornata, magari inserita in un percorso più ampio che copra diverse zone del Friuli Venezia Giulia. Se avete bisogno di ispirazioni vi invitiamo a passare nel nostro blog dove, piano piano, a giuste dosi, descriviamo diverse zone, più o meno note, della regione (come, per esempio, la Carnia). Ringraziamo i ragazzi di Italy You Don’t Expect per questo spazietto che hanno dato a noi e alla nostra città natale!
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