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Esplorare ed assaporare le Terre del Chianti: visita a Greve in Chianti e all’Enoteca Falorni

Greve in Chianti

Era trascorso un po’ di tempo dall’ultima volta in cui avevamo perlustrato la Toscana alla scoperta del suo fascino antico e delle sue tradizioni. Quella volta fu infatti in Val d’Orcia dove scoprimmo alcuni borghi incredibili, tra cui Bagno Vignoni e Pienza. Stavolta, facendo un po’ ricerche online, siamo rimasti incuriositi dal borgo di Greve in Chianti, posizionato nell’omonima regione toscana dove si produce il noto vino, il Chianti per l’appunto. Desiderosi di scoprire le bellezze nascoste di Greve in Chianti, senza pensarci troppo, ci siamo diretti da Bologna verso Firenze, equipaggiati con zaino, macchinetta e cavalletti vari!

Come arrivare e dove parcheggiare a Greve in Chianti

Viaggiando in auto, per chi viene da Nord come noi, bisogna prendere l’autostrada A1 ed uscire a “Firenze Sud”. Da lì basta seguire le indicazioni per Greve in Chianti. Provenendo da Sud, sempre dall’autostrada A1 bisogna imboccare l’uscita “Incisa Valdarno”, proseguire per Figline Valdarno e seguire poi la segnaletica per il borgo.

Molti sono i parcheggi disponibili a Greve in Chianti, tra cui anche gratuiti come il “Parcheggio Centro storico”, dove abbiamo lasciato la nostra auto. Da qui, percorrendo il ponte di legno che passa sopra il fiume Greve, si raggiunge in pochi minuti il centro storico. Un altro parcheggio che ti consigliamo è quello in Piazza della Resistenza.

Cosa vedere a Greve in Chianti

Greve in Chianti
Piazza Matteotti e la Statua di Giovanni da Verrazzano

Prendendo Via delle Capanne, da cui si giunge al Museo del Vino, abbiamo raggiunto il centro principale del borgo: Piazza Matteotti. Di forma trapezoidale, quasi triangolare, risulta caratteristica grazie ai portici disposti su due lati perimetrali dello spazio. Qui si trovano moltissime botteghe artigianali e locali storici che mantengono forte l’identità di Greve in Chianti. Infatti si trova la celebre “Macelleria Falorni”, aperta dal 1806 e proprietaria dell’altrettanto nota “Enoteca Falorni”; la graziosa libreria “Formicola” e le varie botteghe di ceramica, ricami a mano, abbigliamento ed enoteche.

Greve in Chianti
La caratteristica libreria “Formicola”
Greve in Chianti
L’antica “Macelleria Falorni” aperta dal 1806

Sul lato destro della piazza si trova il Palazzo Comunale, in stile neorinascimentale, ultimato nel 1896. Ciò che però domina la piazza e salta all’occhio da qualunque angolazione, è la statua di Giovanni da Verrazzano, un navigatore originario della zona, il quale intraprese alcune spedizioni in America nel XV secolo. Nel punto di unione tra i due lati porticati, si apre un piccolo spazio dove trova posto la Chiesa di Santa Croce, costruita nello stesso stile e periodo del Palazzo Comunale. Di colori e forme molto semplici, all’interno si trovano opere di pregio, tra cui il trittico di Bicci di Lorenzo.

Greve in Chianti
Panorama dal cortile del Museo di San Francesco

Da Piazza Matteotti, adiacente al bar Lepanto, dove abbiamo fatto una piccola pausa, si imbocca Via Roma, una via molto elegante grazie alle tante botteghe poste una vicino l’altra, che hanno stuzzicato la nostra curiosità e fantasia grazie agli oggetti ed alla sistemazione delle vetrine ancora addobbate con decorazioni natalizie. Proseguendo fino in fondo alla via si giunge al Museo di San Francesco, ricavato nell’antico convento, da cui si può godere di un bel panorama sull’intera città. Sulla sinistra si trova invece l’ingresso allo Slow Road, un percorso che ci ha permesso di raggiungere Montefioralle e dintorni completamente a piedi, attraversando quegli uliveti e quei vigneti che rendono la zona delle Terre del Chianti una vera eccellenza tutta italiana!

Visita al Museo del Vino e degustazione all’Enoteca Falorni

Dopo aver terminato il percorso Slow Road, si cominciava a far sentire un certo languorino che ci ha condotto verso l’Enoteca Falorni. Prima però abbiamo approfittato della visita gratuita delle ore 16.00 al Museo del Vino, organizzata sempre da Falorni, per fare un tuffo nel passato e conoscere le tecniche e gli strumenti che da secoli permettono di produrre i vini del Chianti, famosi ormai in tutto il mondo.

Antiche cesoie e alcolometri, botti e damigiane sono solo alcuni degli oggetti che puoi conoscere all’interno del museo, uniti ad aneddoti e storie che rappresentano l’identità di quelle persone che si tramandano di generazione in generazione i segreti per produrre vini pregiati. Essendo l’enoteca di proprietà della Macelleria Falorni, non poteva mancare la prosciuttaia per conservare i prelibati prosciutti di maiale, cinta senese e cinghiale!


Info utili: le visite gratuite al museo si svolgono tutti i giorni alle ore 11.00 e alle ore 16.00


Dopo l’intrigante visita, siamo finalmente scesi nel “tempio del vino”, ovvero l’Enoteca Falorni, attualmente l’enoteca più grande di tutta la Toscana, con oltre 1000 etichette selezionate e più di 100 vini da degustazione! L’ambiente è molto caratteristico ed accogliente: muri ed archi in mattoncini, il soffitto composto da piccole volte a loro volta in mattoni e comode sedute, invitano a rilassarsi, stimolando i sensi attraverso la degustazione dell’ampia scelta disponibile di vini. 5 sono i vini che abbiamo degustato, accompagnati da un tagliere di formaggi ed un saporito panino veg: i rossi Badia a Coltibuono Annata 2017 (il nostro preferito), Volpaia 2017, Vallepicciola Riserva 2016 e i bianchi Droppello 2018 e Benefizio Riserva 2017.

Se hai intenzione di visitare Greve in Chianti, ti consigliamo assolutamente di gustare uno dei vini tipici della zona. In questo modo potrai vivere e capire fino in fondo la cultura e le tradizioni che rendono così famosa in tutto il mondo la zona del Chianti!

Tu sei un degustatore professionista o, come noi, ti diverti ad assaggiare i vini tipici della zona in cui ti trovi? A tal proposito, qual è il tuo vino preferito?


Sei un wine lover? Allora ti consigliamo queste idee per un week-end immerso tra i vigneti:

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