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Celleno e Civita di Bagnoregio : due magici borghi della Tuscia Viterbese

Civita di Bagnoregio

In occasione della 32° edizione della Sagra Delle Ciliegie, abbiamo approfittato per visitare Celleno, un piccolo borgo laziale situato vicino a Vitorchiano, a pochi passi da Civita di Bagnoregio. In questo sabato fuori porta siamo stati accompagnati da alcuni nostri amici che, incuriositi dai nostri post su Instagram, hanno deciso di seguirci alla scoperta dei luoghi meno conosciuti de “L’Italia che non ti aspetti”.

Celleno: il “Borgo Fantasma”

La prima tappa del nostro percorso è stata la visita al “Borgo Fantasma” di Celleno che però non è stato così facile da raggiungere! Infatti, a causa dei preparativi della Sagra e della 1° edizione di “Motori e Ciliegie”, una manifestazione di moto d’epoca sportive, le strade del borgo erano per lo più chiuse ed abbiamo dovuto optare per un sentiero alternativo più naturalistico e “gustoso”. Il nostro sabato si è quindi trasformato, per circa una mezz’oretta, in un trekking gastronomico accompagnato da assaggio di ciliegie, raccolte direttamente dagli alberi che incontravamo sul nostro cammino (una bontà!).

Borgo Celleno

Giunti finalmente nelle vicinanze del “Borgo fantasma”, ci aspettava una ripida salita per poter accedere alle porte dell’antica Celleno. Abbiamo quindi approfittato di una pausa per scattare delle foto e riprendere fiato. Entrando ci siamo trovati subito in una piccola ma suggestiva piazza racchiusa dalla chiesa di San Donato ed il suo campanile, un palazzetto restaurato dal maestro Enrico Castellani, ed il Castello Orsini. Proseguendo per il percorso, mentre da un lato si scorgevano le rovine antiche, dall’altro si godeva di un panorama veramente suggestivo. Ciò che si poteva ammirare era la natura selvaggia e calanchi, risultanti dall’erosione del terreno.

Civita di Bagnoregio: “La Città che muore”

Scendendo dall’Antica Celleno, continuando a degustare le ciliegie precedentemente raccolte e scattando foto Polaroid, abbiamo raggiunto in auto “La città che muore”, Civita di Bagnoregio, intorno alle ore 20. La luce del tramonto era magnifica, ideale per fotografie dalle ombre morbide . Siamo stati inoltre abbastanza fortunati da entrare senza dover pagare il ticket, in quanto la biglietteria stava chiudendo.

(Per ulteriori informazioni su orari e costi cliccate qui)

Fa sempre un certo effetto percorrere il lungo ponte di 300 m che regala diversi angoli di osservazione della città che si erge solitaria sull’imponente masso. Nonostante fossimo quasi all’imbrunire, il borgo risultava vivace e festoso: molte le persone ad immortalare le deliziose vie ricamate da fiori coloratissimi e tanti che godevano della bellezza antica del luogo davanti ad un buon aperitivo. Inoltrandoci per le viette siamo andati alla ricerca di quei scorci mozzafiato che solo Civita di Bagnoregio è capace di regalare. Sapevate che è stata aperta nel 2017 la candidatura per entrare nei Beni Patrimonio dell’ Unesco? Sarebbe veramente un grande passo avanti per sensibilizzare l’opinione pubblica, al fine di tutelare un luogo che pian piano sta scomparendo.

Per chiudere il nostro sabato, siamo tornati affamati verso Celleno per immergerci nel cuore della “Sagra delle Ciliegie”. Gustando lo street food dai vari stand situati in Piazza della Repubblica, abbiamo assistito alla sfilata dei carri, tutti ovviamente a tema ciliegia, e ci siamo sentiti subito come catapultati nel Carnevale, soltanto con il tempo mite tipico di Giugno.

E’ stato veramente bello vedere quanto una piccola comunità, rappresentata dagli abitanti di Celleno, siano così fieri ed entusiasti di festeggiare il loro “oro” locale: la ciliegia. Grazie ad essi, abbiamo potuto respirare quella magia e tradizione tipica di paese che sta quasi scomparendo nelle grandi città .

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