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Val d’Orcia: una passeggiata nella terra dei cipressi patrimonio dell’umanità

Cipressi Val d'Orcia

Dopo essere stati frenati dal gelo e dal maltempo nel mese di marzo, il 12 e il 13 di maggio scorso abbiamo finalmente coronato il nostro sogno di visitare le straordinarie bellezze paesaggistiche della Val d’Orcia, situata in Toscana. Forse poco nota fino all’inizio del nuovo millennio, questa terra ha finalmente ottenuto il riconoscimento internazionale, che meritava all’inizio dei primi anni duemila: scelta prima come ambientazione per alcune importanti scene del film “Il Gladiatore”, è stata poi nominata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, che ne ha così finalmente legittimato l’importanza agli occhi del mondo intero.

Dopo secoli e secoli di storia, infatti, la Val d’Orcia si presenta ancora oggi come una distesa verde solo apparentemente incontaminata, dove ciò che colpisce di più non è tanto l’assenza della mano dell’uomo, quanto la sua impercettibile presenza e la consapevolezza che questa – quando opera in modo responsabile – può davvero creare qualcosa di meraviglioso. L’iconica disposizione dei cipressi, che sembrano quasi formare immensi “corridoi” naturali, è solo una delle tante caratteristiche di questa regione, fonte d’ispirazione di artisti e poeti di ogni tempo. Una terra di vigne purpuree e rigogliosi campi di grano illuminati dalla calda atmosfera mediterranea, in cui è praticamente impossibile non entrare automaticamente in empatia con la natura.

In questo contesto, già di per sé magico, abbiamo trovato particolarmente emozionante la visita alla Cappella della Madonna di Vitaleta (forse il nostro momento preferito in assoluto!), una piccola chiesetta immersa nel verde di S.Quirico d’Orcia: un posto dove ritrovare l’armonia e riconciliarsi con la vita, sdraiati sull’erba e con lo sguardo rivolto verso il cielo.

Nonostante le eccellenze paesaggistiche rappresentino forse la maggiore attrazione di questo territorio, quelle architettoniche e quelle enogastronomiche non sono certo da meno. Il tour in Val d’Orcia, infatti, ci ha presto condotto alla scoperta dei suoi borghi (Montalcino, Montepulciano e Pienza), patria di specialità culinarie e delizie note in tutto il mondo, come il vino Nobile di Montepulciano (uno dei vini più antichi d’Italia), il Brunello di Montalcino e le caciotte di Pienza (che – dobbiamo ammettere – abbiamo mangiato come noccioline!).

Vogliamo soffermarci un attimo, tuttavia, su un borgo che ci ha letteralmente conquistato per la sua particolarità, la sua storia e i profumi provenienti dalle botteghe locali: la frazione di Bagno Vignoni, il cui nome è già di per sé rivelatore. La superficie del borgo, infatti, corrisponde quasi per intero a ciò che rimane dell’antico centro termale di epoca etrusca e romana, il cui fulcro è rappresentato dalla Piazza delle Sorgenti. È qui che sorge un’enorme vasca di acqua termale di origine vulcanica, di fronte alla quale abbiamo poi scoperto un’ottima paninoteca a conduzione familiare dove ci siamo fermati, nuovamente, per mangiare!

Durante il nostro ultimo giorno di viaggio, abbiamo infine trascorso qualche ora in compagnia di Roberta di @inviaggioconlollo con cui, al ristorante dei genitori (“Il Ristorante degli Archi” di Montepulciano), e di fronte a degli ottimi pici al tartufo, abbiamo discusso di viaggi, percorsi ed avventure passate e future. Sempre grazie ad Instagram, poi, abbiamo avuto la fortuna di conoscere, seppur virtualmente, Stefania di @teffituscanart che, nonostante viva oggi nei pressi di Pordenone, si diletta nella realizzazione di splendidi souvenir realizzati e dipinti a mano ispirati quasi esclusivamente alla Val d’Orcia. È questo l’effetto che fa questa terra, quando la scopri fino in fondo: ti lascia un segno nell’anima che non si cancella mai.

Nella serata di domenica, poi, dopo una breve visita alla Cattedrale di S.Maria Assunta e al Palazzo Piccolomini (dove potete trovare un corner dedicato alle creazioni di Stefania Teffi) a Pienza, abbiamo finalmente ripreso la strada di casa, felici ed inebriati dall’odore, anch’esso immarcescibile, delle caciotte.

4 Commenti

  • Che foto stupende, ragazzi!! 😍
    Anche noi siamo innamorati della Val d’Orcia, l’anno scorso siamo partiti da Radicofani e ne abbiamo fatto un bel pezzetto sulla Via Francigena! Non siamo passati da Bagno Vignoni, che ci confermate sia spettacolare: dovremo tornarci! 😉

    • Grazie mille carissimi!:-D
      Anche per noi è stato amore a prima vista e Bagno Vignoni ci è entrata nel cuore fin da subito! Merita assolutamente una visita:-*

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