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Una giornata a Campo Imperatore, Piccolo Tibet d’Abruzzo

Campo Imperatore

Dopo aver visitato le meraviglie di Rocca Calascio e del bellissimo borgo fiorito di Calascio, ci siamo diretti verso le nostre due ultime mete di questo fantastico week-end abruzzese: Santo Stafano di Sessanio e Campo Imperatore

Il borgo di Santo Stefano di Sessanio

Di buon mattino siamo partiti a piedi dal nostro albergo, Residence il Palazzo, all’esplorazione di uno dei borghi più belli d’Italia, incastonato tra i monti abruzzesi. Santo Stefano di Sessanio, con i suoi 120 abitanti, conserva ancora tutto il suo fascino risalente all’epoca medievale. Camminando per le sue strade in pietra calcarea bianca, ci siamo sentiti sopraffatti dallo stupore per questo gioiello d’Abruzzo.

Passeggiando si notano subito, anche qui, i danni subiti dal terremoto del 2009. La Torre Medicea, simbolo della famiglia dei Medici, è stata infatti seriamente compromessa da questo evento disastroso ma, fortunatamente, è in fase di restauro, così come molte altre parti del borgo.

Acceduti al cuore di Santo Stefano attraverso la Porta Medicea, ci siamo trovati di fronte la graziosa piazzetta dove sono presenti un bar e varie botteghe tipiche. Quelle che consigliamo, le vere artigianali, sono:

  •  bottega del Tombolo aquilano, con piccole creazioni di merletti fatte rigorosamente a mano;
  •  bottega di Antonella, un laboratorio artigianale dove potrete trovare oggetti deliziosi per decorare la casa;
  • da non perdere le botteghe che vendono i prodotti tipici, soprattutto le famose lenticchie, disponibili a km 0.

Il borgo di Santo Stefano di Sessanio è un’ottima base di partenza per visitare le numerose attrazioni presenti in zona. Una delle mete imperdibili, soprattutto per gli amanti del trekking, è Campo Imperatore, raggiungibile in meno di 40 minuti di macchina dal piccolo borgo.

Trekking a Campo Imperatore

Approfittando della splendida giornata di sole, ci siamo diretti verso il magnifico altopiano di Campo Imperatore.

Campo Imperatore è un vasto altopiano definito, dall’alpinista Fosco Maraini, il Piccolo Tibet d’Abruzzo grazie al suo sconfinato paesaggio verde interrotto solo dalla maestosa catena del Gran Sasso.

Immerso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Campo Imperatore ha avuto su di noi il potere di rigenerarci, facendoci vivere la natura, e la montagna che ci circondava, a 360°.

Lungo la strada che ci portava all’Osservatorio non abbiamo potuto fare a meno di sostare nel bel mezzo di un pascolo, dove erano presenti tante vacche con i tipici campanacci al collo. Il piccolo Tibet infatti, è luogo di transumanza estiva per eccellenza e non vi sarà quindi difficile vedere mandrie di vacche e cavalli, insieme a greggi di pecore che pascolano indisturbati.

Uno degli aspetti che più ci ha colpito sono gli spazi sconfinati, fatti esclusivamente da prati che vengono interrotti da piccoli laghetti. Questi specchi d’acqua naturale posso essere sia perenni che derivanti dallo scioglimento della neve in estate. Uno dei più suggestivi è sicuramente il lago di Pietranzoni, chiamato anche “lo specchio del Gran Sasso”.

Dopo queste brevi ma doverose tappe, abbiamo raggiunto, all’ora di pranzo, l’Osservatorio Astronomico di Campo Imperatore, situato a 2.130 metri, dove è presente un’ampio parcheggio ed un bar/ristorante che funge anche da ostello.

Dopo aver preso un veloce caffè per ricaricarci, abbiamo deciso di iniziare il trekking che, in 40 minuti circa, ci ha portati al Rifugio Duca degli Abruzzi , dove abbiamo pranzato, a 2.388 metri s.l.m.

 

Dall’alto della montagna tu puoi vedere come sia grande il mondo e come siano ampi gli orizzonti.

˜ Paulo Coelho˜

Rifugio Duca degli Abruzzi

Mentre affrontavamo la salita, che è facilmente percorribile da tutti, il panorama iniziava a mostrarsi in tutto il suo splendore, fino a farci scorgere all’arrivo l’imponente Corno Grande. É stata un’emozione unica: ci trovavamo sopra le nuvole, tanto che se sembrava potessimo toccarle con un dito!

Le nostre emozioni

Questo week-end in Abruzzo ci ha fatto scoprire l’amore per la montagna, che fino a quel momento avevamo vissuto poco, e soprattutto ci ha fatto innamorare perdutamente di questa Regione. Campo Imperatore, con le sue caratteristiche uniche a livello continentale, ci ha conquistati attraverso il suo paesaggio, che muta con l’altitudine, e attraverso i meravigliosi borghetti che lo circondano, popolati da persone dal cuore grande e che, nonostante le difficoltà, continuano ad abitare queste terre.

Grazie Abruzzo! Ci rivedremo presto

 

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