Day Trip

Trekking vicino Bologna: una giornata di relax alle Cascate del Dardagna

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Era da un pò di tempo che io ed Elisa non ci godevamo una passeggiata nella natura, precisamente dall’ultimo trekking in Trentino, nella Val di Non. Approfittando di una piacevole domenica soleggiata, Elisa ha iniziato subito le ricerche online per un trekking vicino Bologna. Scorrendo le immagini che trovavamo, non abbiamo quindi esitato a scegliere come meta domenicale le cascate del Dardagna, grazie anche ai suggerimenti dei ragazzi di Intramundi.

Trekking vicino Bologna. Le cascate del Dardagna ed il Santuario della Madonna dell’Acero

Le cascate del Dardagna, insieme al santuario della Madonna dell’Acero, si trovano all’interno del Parco Regionale del Corno alle Scale, in una zona a confine tra Emilia-Romagna e Toscana, luogo perfetto per fare trekking vicino Bologna. Raggiungerli da Bologna ci ha impiegato circa un’ora e mezza, passando per la strada statale via Porrettana.

Il Santuario della Madonna dell’Acero

Trekking vicino Bologna. Santuario Madonna del Faggeto
Il Santuario della Madonna dell’acero con a fianco l’acero secolare

Prima di iniziare la nostra visita, abbiamo fatto un breve sosta-caffè al Ristorante Hotel dell’Acero, un locale molto caratteristico. Vi stiamo infatti pianificando già una futura sosta-pranzo!

La prima attrazione che abbiamo trovato appena arrivati è stato il Santuario, situato a 1064 metri, immerso nel verde, con il caratteristico albero di acero, che dà il nome all’attrazione, appena accanto. C’è infatti una leggenda molto particolare che lega il Santuario all’albero di acero.

Il cartello posto sulla struttura di sostegno dell’albero, “ammalato” a causa di un fungo infestante, narra che due pastorelli, di cui uno sordomuto dalla nascita, mentre si trovavano a pascolare le pecore, nonostante fosse estate, furono sorpresi da una bufera di neve. I due trovarono rifugio sotto un acero e, durante il maltempo, ebbero visione dell’apparizione della Madonna che fece acquistare vista e udito al ragazzo sordomuto. Dopo aver riferito il fatto, il luogo venne consacrato e venne iniziata la costruzione del Santuario.

Ancora oggi, ogni 5 di agosto, i pellegrini commemorano tale giornata. L’edificio, il cui campanile salta subito all’occhio, risulta molto spoglio all’esterno. Stessa caratteristica è anche all’interno dove però alcuni particolari, come l’altare e l’organo, arricchiscono lo spazio di gradevoli dettagli.

Le cascate del Dardagna

Trekking vicino Bologna. Le cascate del Dardagna
Indicazioni lungo il sentiero CAI 331
Cascate del Dardagna- Le indicazioni lungo il sentiero CAI 331

Finito di ammirare il Santuario, ci siamo quindi diretti all’imbocco del sentiero CAI 331A che ci ha condotti verso i “salti” del Dardagna. Dico salti proprio perché questo torrente compie sette suggestivi balzi prima di arrivare a valle.

Cascate del Dardagna

Il sentiero percorso, nonostante fosse in salita, manteneva una pendenza molto dolce, permettendoci di camminare in maniera rilassata, godendoci la natura che si presentava nel suo splendore autunnale: funghi che comparivano qua e là, muschi che dominavano le pareti del sentiero ed imponenti alberi che ombreggiavano gradevolmente il cammino. I vari “salti” che si sono susseguiti sono stati un’occasione per poter immortalare il paesaggio mozzafiato. Ti consigliamo di non fermarti al primo salto che incontri ma di proseguire il cammino imboccando il sentiero CAI 333. Questo percorso si snoda tra gli alti faggi e costeggia il corso d’acqua, portandoti fino al settimo sbalzo della cascata!

Ascoltare lo scroscio dell’acqua che cadeva libera dalle cascate, è stato invece un toccasana per rilassare mente e spirito.

Per mancanza di tempo, non siamo riusciti a raggiungere il laghetto del Cavone, un lago artificiale che si trova a 1424 metri di quota. Qui volendo hai anche la possibilità di fare una sosta nella struttura ricettiva, il Rifugio del Cavone.

Conclusioni

Cascate del Dardagna

Trascorrere una domenica simile è stato soprattutto un modo piacevole per “evadere” dalla frenesia della routine settimanale e trovare le energie per affrontare il lunedì nel migliore dei modi. Ti consigliamo questo itinerario, da condividere soprattutto con i tuoi amici a 4 zampe. I primi periodi di autunno e la primavera sono sicuramente le stagioni migliori, per osservare questo luogo incontaminato nelle diverse sfumature di colori che la natura sa regalarci.

Ti ringraziamo per aver letto questo articolo! Per caso ti viene in mente un sentiero naturalistico che avresti voglia di condividere? Lascia un commento e rimaniamo in contatto!


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